CASTELVOLTURNO E CANCELLODue giorni addietro ho inviato la nota sotto riportata alla stampa. Non ho visto grandi novità a parte qualche riconoscente sensibilità giornalistica. Solo stamattina, a RAI 1, si è incominciato a mettere il dito sulla piaga. Hanno indagato sulla diga esondata e chiesto chiarimenti al direttore del Consorzio di Bonifica che ne ha la responsabilità. E’ venuto fuori che vi era un appalto per innalzare di altri 4 metri la diga ma la ditta aggiudicatrice ha rinunciato e vi è un contenzioso in corso da 4 anni. Il solito inutile direttore ha poi aggiunto idiotamente che,in ogni caso, le dighe vengono date per dare acqua non per fermarla. Ossia secondo questo inutile scienziato si fa una diga e non ci si preoccupa cosa accade se esonda o crolla. Sarebbe giusta la fucilazione a questo punto, scusate l’esasperazione. I grandi Consorzi di Bonifica della Sardegna sono tre: Meridionale, centrale e nord. La vicenda ultima riguarda essenzialmente il Consorzio del nord Sardegna. Guardando il suo sito effettivamente è quello che più corrisponde agli obblighi di Legge sulla trasparenza informatica. Gli altri due non contengono quasi nulla. Ma udite,udite, solo il 21 mattina,ossia dopo il disastro, il Consorzio Nord incomincia a pubblicare sull’Albo gli avvisi di allerta di rischio metereologico, ossia due giorni dopo il disastro. Per finire, all’inizio dell’anno la Regione Sardegna pubblica la decisione di incominciare a dotare i Consorzi dei primi 46 milioni di € per le opere strutturali; ma quanti altri ne hanno sciupato inutilmente in tutti questi anni? Ancora, nel piano delle opere 2014-2016 proprio il Consorzio Nord pubblica elenchi per decine di milioni di costo, ma al di la di quello che faranno, vorrei ricordare al direttore intervistato e alla stampa che in gran parte dell’elenco è letteralmente scritto: Difesa del Suolo e sistemazione degli alvei dei Rivoli. Ecco, questa è la materia essenziale, vi fate pagare da tutti i proprietari di terreno e immobili, ma come e dove fate le opere di manutenzione e difesa del suolo? MI RIPETO ALLORA SINO ALLA NOIA, SI DEVE APRIRE ADESSO, SUBITO, NON DOMANI, IL CAPITOLO SULLE AUTORITA’ DI BACINO E I CONSORZI DI BONIFICA, SI APRA SUBITO UN DIBATTITO PARLAMENTARE.
INVIO QUESTO NUOVO COMUNICATO CON LA FOTO GOOGLE DEL VOLTURNO A CASTELVOLTURNO E CANCELLO ARNONE. L’AUTORITA’ DI BACINO DECRETO IL RISCHIO GRAVE PER QUESTI DUE COMUNI CON L’EVENTUALE PRESENZA DEL FIUME IN PIENA E L’ALTA MAREA. GUARDATE LE CURVE DEL FIUME E LA CONCENTRAZIONE URBANA NELL’ALVEO DEL SUO CORSO NATURALE E STORICO. SE NELLA PIENA TENDE A RIPRENDERE IL SUO CORSO NATURALE VI SARANNO MIGLIAIA DI MORTI. FU DETTO ALLORA, ANCHE DALL’UNIVERSITA’ CHE TUTTO CORRISPONDEVA AL VERO MA NON SI POTEVA AFFRONTARE UNA ENORME SPESA PER EVAQUARE MIGLIAIA DI CITTADINI DIFRONTE A UNA IPOTESI DI RISCHIO FORSE VALUTABILE NELL’AMBITO DI ALMENO DUE SECOLI. DI CONSEGUENZA PERO’, UN ACCORTO E INTELLIGENTE ESPERTO COME IL PROF. ORTOLANI DI GEOLOGIA FEDERICO II, SUGGERI’ ALTRE SOLUZIONI DIVERSE DALLA COSTOSA EVAQUAZIONE, OSSIA QUELLA DI COSTRUIRE LAGHETTI COLLINARI NATURALI A MONTE DEL VOLTURNO PER EVITARE GRANDI INONDAZIONI E, DI CONSEGUENZA, GUADAGNARE ACQUA PER L’AGRICOLTURA E LO STESSO VOLTURNO NEI MOMENTI DI ESSICCAZIONE. NIENTE DI TUTTO QUESTO E’ STATO FATTO, ANZI IL DISCORSO SI E’ CHIUSO E QUASI DISPERSO. RIPRENDIAMOLO DA SUBITO E MANDIAMO A CASA APPARATI INUTILI E CLIENTELARI. (Dal SIndacalista Lino MARTONE)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”