Perchè il digiuno per la Pace ?( di RAR)

L’’ esortazione di Papa Francesco per una giornata di digiuno per scongiurare l’attacco dell’Occidente alla Siria e invocare la Pace nel mondo, può essere assimilato ad uno dei cinque cardini della religione islamica, appunto il digiuno, esaltato nel mese del Ramadhan.
Rappresenta la volontà, da parte del musulmano, di prendere le distanze dal mondo per avvicinarsi al Creatore dei mondi. Questa dimensione spirituale è fondamentale, è l’espressione intima della verticalità della Fede, cioè della dimensione che regola il rapporto fra l’uomo e Dio. Ma la dimensione orizzontale, che coinvolge l’uomo tra gli uomini, si presenta come il complemento indispensabile poiché colui che digiuna entra in una sorta di comunione con gli altri uomini, ma, principalmente, con i poveri e i bisognosi della terra.
La privazione del corpo segna la rinascita e la rigenerazione dell’energia spirituale, perché tale privazione si coniuga con l’esigenza di ripristinare rapporti sociali interrotti, screzi fatti o subiti, in un sentimento di pacificazione interiore che riavvicina le famiglie e i gruppi e i popoli alla luce della solidarietà umana e sociale. L’aspetto religioso si fonde così con l’aspetto sociale, per questo il Ramadhan, che impone il digiuno, va inteso come l’espressione della verticalità della fede.
Ma il digiuno e il Ramadhan non avrebbero senso se privati dalla complementarietà con gli altri pilastri dell’Islam: la Professione i Fede, il viaggio alla Mecca, la carità e la preghiera cinque volte al giorno.
Tutti i pilastri dell’Islam ruotano intorno alla professione di Fede verticale che conduce l’uomo a Dio, che unisce tutti gli altri pilastri nella sua orizzontalità che affratella gli uomini.
L’invito di Papa Francesco alla giornata di digiuno assimila e sintetizza la Fede in Dio con la fede nell’uomo; accettare tale invito, anche con un modesto sacrificio, rappresenta una adesione spirituale alla pienezza umana, che unisce uomini e popoli in nome del bene supremo della Pace.
L’occasione della Siria è casuale, ma coinvolge anche tutte quelle parti del pianeta dove la guerra è di casa, ormai da anni, tanto che non fa più notizia, se non quando avviene una strage, da collocare in una pagine interna della stampa.

Rosario Amico Roxas

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Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”