Il Manifesto della Dichiarazione Congiunta dei gruppi d’opposizione é stato esposto per le vie cittadine del centro storico alifano.

Comune di Alife Consiglio Comunale del 26 novembre 2009

Signor Sindaco, colleghi Consiglieri; sul secondo punto all’ordine del giorno si solleva eccezione di incompetenza. Pertanto si chiede una questione sospensiva ai sensi dell’articolo 43 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale. Ecco i motivi (nella foto a sx il Sindaco dott. Fernando Iannelli). L’argomento da trattare riguarda «approvazione regolamento concessione in uso beni mobili e immobili e attrezzature comunali da parte di privati, associazioni ed Enti». Una buona iniziativa tutto sommato, limitandoci a quanto lascia intendere il “titolo” del provvedimento che si vuole discutere ed approvare: cioè la regolamentazione della concessione in uso dei beni mobili, etc. etc. In realtà invece, leggendo l’intero provvedimento, si coglie – precisamente al Capitolo 4 – qualcosa che va ben oltre la mera “regolamentazione”: infatti tale capitolo riporta “le modalità di concessioni e” – soprattutto – “le tariffe”: cioè il prezzo che il singolo cittadino, l’associazione o altri deve pagare per utilizzare i beni e le attrezzature del Comune. E’ appunto sulle tariffe – dettagliatamente fissate nell’Allegato B) al Regolamento – che si solleva “un’eccezione di incompetenza”. A norma del Tuel, infatti, è competenza del Consiglio comunale esclusivamente la “regolamentazione” e “l’istituzione” dei sistemi tariffari, ma non anche la fissazione delle “tariffe” che, invece, è di esclusiva competenza della Giunta comunale. Più precisamente, la lettera f) dell’articolo 42 del Tuel assegna alla competenza del Consiglio comunale “l’istituzione” e “l’ordinamento dei tributi”, con la espressa esclusione della determinazione delle relative aliquote che è affidata alla Giunta comunale. Su questa suddivisione di competenze è ben chiaro anche l’indirizzo della giurisprudenza (tra cui sentenza del Tar Lombardia n. 775/2002 e n. 55/2003). Questa sera, dunque, possiamo discutere e votare solamente sul “se” c’è la volontà e la necessità di dovere istituire nuove tariffe – cioè nuove tasse agli alifani – per fruire del campo sportivo oppure del palazzetto dello Sport o altri beni. Due ultime osservazioni. La prima: ci trovate d’accordo sulla regolamentazione; ma contrari sull’istituzione delle tariffe. Non è il caso di mettere mano in tasca ai cittadini alifani. Nel modo in cui lo propone il Regolamento in esame, poi, si arriva al paradosso dell’imporre una tassa sulla tassa! Il campo sportivo, il palazzetto dello sport e tutti gli altri beni del comune sono stati acquisiti o costruiti grazie a risorse e finanziamenti che provengono dalla fiscalità generale, cioè dai soldi sborsati dai contribuenti anche alifani che pagano regolarmente le tasse. Mi appare ovvio che far pagare un prezzo per fruire di quei beni equivale a far pagare una tassa sulle imposte che sono state pagate affinché quei beni venissero costruiti! In questo modo, cari Consiglieri, si annulla in un sol colpo tutto ciò che c’è di bello nell’aggettivo “pubblico”: mettere assieme i soldi, per mezzo di tasse e imposte, al fine di ricevere degli utili promozionali per il territorio. Paradossalmente potrebbe succedere che se oggi si comincia col far pagare un prezzo per usare le “transenne”, domani si finisce per far pagare l’intervento di un Vigile urbano! In cinque adunanze, se si esclude quella di insediamento della nuova amministrazione, è la seconda volta che il Consiglio comunale si trova a discutere di innalzare le tasse a carico dei cittadini alifani (prima con la tarsu per quelli della frazione San Michele ed ora per tutti gli alifani indistintamente). C’è necessità di alzare le tasse? Perché? La seconda osservazione è piuttosto un appello. Si concorda sull’importanza dell’argomento in esame. Proprio per questo, avrebbe giovato a tutti se il provvedimento fosse arrivato in Consiglio con una parziale condivisione da parte dei gruppi di Minoranza. Fu annunciato, proprio su questi Regolamenti, l’intenzione della Maggioranza di una discussione preliminare; ma ciò non è avvenuto. Ed oggi, come si vede, quella soluzione risulta essere quella giusta: ma non è stata seguita. Il nostro appello è un invito ad un maggior coinvolgimento: il nostro Regolamento del Consiglio comunale prevede la conferenza dei capigruppo (articolo 12) e la possibilità di istituire commissioni consiliari (articolo 13). Per argomenti importanti come questo della regolamentazione dei beni del Comune – e soprattutto dell’introdurre nuove tasse – è forse il caso di ricorrere a questi strumenti di collaborazione e di cittadinanza attiva. Grazie. (Dichiarazione congiunta a cura dei consiglieri comunali dopposizione: Emilio Del Giudice, Giuseppe Santagata, Alfonso Santagata, Luigi Isabella e Daniele Cirioli dei gruppi: “Vivi Alife” e “Leali per Alife“)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”