Saldi commercio


CASERTA – Sabato prossimo 9 Febbraio, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, Piazza Vanvitelli a Caserta ospiterà il primo appuntamento del 2008 con i “Mercatini del Biologico in Campania”. L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania e dal Comune di Caserta-Assessorato alle Attività produttive, è finalizzata alla promozione delle produzioni biologiche attraverso mostre mercato dedicate ai produttori agricoli inseriti nell’Elenco Regionale Agricoltura Biologica (ERAB). Sono otto le aziende agricole provenienti da tutte le province campane, in possesso della regolare certificazione di coltura biologica dei prodotti (altro…)

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Commercianti e artigiani sul piede di guerra. COMMERCIO IN CRISI: IL SINDACO GIAQUINTO SOTTO ACCUSA

Caiazzo(Ce)-( di Giuseppe Sangiovanni)- Commercianti e artigiani, esasperati- pronti a celebrare i funerali del commercio a Caiazzo. Crisi nera per il commercio nella città “romana”- che ha raggiunto da tempo livelli di guardia. Negozi, sempre più deserti, artigiani quasi completamente scomparsi. Una crisi profonda, a Caiazzo combattuta con la liberalizzazione delle licenze, con i negozi aperti 13 ore al giorno- con mezza giornata destinata a riposo settimanale. Ma- Caiazzo, non è Rimini o Riccione. Che senso ha -fissare l’apertura dei negozi per “l’intera settimana”? L’interrogativo posto dagli esasperati commercianti-che compatti bocceranno Giaquinto (nella foto) (unico sindaco full-time della provincia di Caserta-che verosimilmente dal mese di maggio tornerà a fare il geometra in qualche cantiere) alle prossime elezioni amministrative Continua a leggere

Piedimonte Matese (Ce)* (nella foto: veduta panoramica di piazza Roma in Piedimonte Matese)– Finito il mese di Agosto e le ferie, si torna tutti al lavoro di ogni giorno, la città si comincia a ripopolare dopo l’esodo estivo. In centro gli esercenti tracciano un primo bilancio dell’andamento dei saldi estivi 2007,


gli scaffali ancora mezzi pieni, i negozi vuoti, le file davanti alle vetrine per gli acquisti sono un ricordo, questa è la fotografia di un flop annunciato quello dei saldi, che rispetto allo scorso anno hanno fatto registrare un calo delle vendite stimato intorno al 10%, nonostante i turisti di passaggio per il Matese e gli emigranti in ferie.


Ci si aspettava un dato negativo, in tendenza anche con i sondaggi nazionali, ma certo non a questi livelli. I commercianti piedimontesi sono sfiduciati, in quanto i saldi rappresentano una fetta del fatturato annuo. Sono passati circa dieci anni dal cosiddetto “Decreto Bersani” che ha regolamentato il commercio con nuove norme, ha definito anche le vendite straordinarie e ha assegnato alle Regioni la definizione del periodo, delle categorie di articoli che possono essere posti in liquidazione.


I Saldi, come si sa, costituiscono una occasione favorevole, sia per i consumatori che per i commercianti, I primi possono acquistare generi di abbigliamento e accessori come borse, scarpe e pelletterie, anche firmati, a prezzi scontati, i secondi hanno l’opportunità di smaltire la merce invenduta, attirare nuovi clienti e fidelizzare i propri. I saldi della stagione estiva, come ci ha confermato qualche commerciante, si sono preannunciati negativi già dai primi giorni di Luglio, a testimoniarlo pochi clienti davanti alle vetrine di negozi e commesse praticamente inattive. Le cause di ciò sono state individuate in una serie di elementi tra cui: i saldi iniziati ( il 2 Luglio) con molto anticipo hanno accorciato il tempo della stagione di vendita normale, poi alcuni esercenti che non hanno capito affatto lo spirito delle “vendite in saldo” non hanno rispettato in pieno la normativa vigente e hanno smerciato, con sconti alla cassa o vendite promozionali, con settimane di anticipo. E per ultimo, anche se poi è il motivo più grande: la volontà della gente, oppressa dalle tasse e dai mutui da pagare, di risparmiare.
Preoccupazione sulla situazione di crisi del commercio locale sono di recente emerse anche in alcuni pubblici dibattiti tra commercianti riguardo all’apertura di una struttura commerciale di grosse dimensioni (centro commerciale), che eserciterebbe un forte ruolo di concorrenza nei riguardi della rete commerciale tradizionale.

(Articolo a cura del corrispondente da Piedimonte Matese, giornalista Pietro Rossi, che si rigrazia per la disponibilità )

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