Articoli di Stefano Ferrario PeaceReporter


La tragica notizia perevenuta nella serata di lunedi 4 Giugno 2012, dopo i dovuti accertamenti del caso, ha trapassato come una lancia il corpo degli attivisti del Movimento per la Pace. Muore Stefano FERRARIO, laureato in Scienze politiche (indirizzo sociologia), originario di Samarate (Varese), giornalista, pacifista e attivista nonviolento. Secondo le notizie diramate dalle cronache di un giornale di Varese, zona di cui il Ferraio era originario, si legge di un incidente avvenuto nella serata di domenica sera 3 Giugno a Lonate Pozzolo.  Sulla dinamica  stanno indagando i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio. La moto guidata dal Ferrario,  si è schiantata a Lonate Pozzolo in viale Leonardo da Vinci andando a finire contro un trattore che stava sopraggiungendo in quel momento e che viaggiava senza  fari illuminati, l’uomo alla guida del trattore è scappato subito dopo l’incidente: i militari stanno cercando di rintracciarlo. Il mezzo risulta Continua a leggere

Pubblicità

Come riflessione sul Natale e anno nuovo, di un mondo ‘altro’ necessario, a partire dalle relazioni personali e sociali, che devono essere circolari e non verticali/ gerarchiche, vi invito ad ascoltare (cosa che purtroppo difficilmente ascolterete altrove) 3 minuti di intervista a Gino Strada sulla FOLLIA degli ARMAMENTI che sottraggono VITA sia ai 3 miliardi di persone al mondo che vivono con meno di due dollari al Continua a leggere

L’elenco continua ad allungarsi, inesorabilmente. Contiene i nomi di quelli sono tornati a casa dalle trincee della guerra al terrorismo ma hanno perso quella contro se stessi, una guerra che ha fatto più morti della missione Usa in Afghanistan.

Le cifre del dramma. Sono più di 1100 i reduci americani che si sono suicidati tra il 2005 ed il 2009. Questo dicono le cifre diffuse dal Dipartimento della Difesa (Department of Defense, Dod), il quale precisa che si tratta di un’approssimazione per difetto e che non esistono Continua a leggere

Italia- Domenica 21/11 andrà in onda la puntata di “Report” Raitre dedicata a “Finmeccanica“. L’attenzione sarà sulle note vicende giudiziarie di Finmeccanica, per arrivare a chiedersi cosa è Finmeccanica… e ne esce la settima holding bellica al mondo. Ci saranno riprese dai luoghi ‘sensibili’ della provincia di Varese (AgustaWestland, Aermacchi…) a Samarate, Vergiate, Venegono, Buguggiate e alcune interviste a me. Poi ci sarà una lunga intervista a don Renato Sacco ( Movimento Imternazionale per la Pace Pax Christi), di fronte alla base di Cameri (NO), che tratterà il problema dei cacciabombardieri F35 ed un altra intervista al giornalista “Stefano Ferrario” di PeaceReporter. Di seguito si riporta l’ultimi articolo su Finmeccanica a cura del giornalista di peaceReportar Stefano Ferrario

Le priorità di “Finmeccanica”

Italia- (di Stefano Ferrario-PeaceReporter) Finmeccanica, attraverso la sua controllata Alenia Aeronautica ha fornito ulteriori due velivoli militari da trasporto tattico, gli obsoleti G-222, in forza all’aeronautica italiana, per un valore di oltre 22 Continua a leggere

Italia- (Di Stefano Ferrario, PeaceReporter) Un’altra società di Finmeccanica, DRS Technologies (www.finmeccanica.it), sta armando le forze armate degli Stati Uniti, in particolare l’Esercito. Vediamone le commesse (tutte ricevute durante quest’estate) che ammontano a un totale di 571 milioni di dollari. Cento milioni di dollari è l’entità dell’appalto per la fornitura di 270 rimorchi Heavy Equipment Trasporter (HET). L’HET “è concepito per trasportare veicoli da combattimento; è in grado di trasportare, su strada e fuori strada, tutti i tipi di veicoli cingolati o ruotati, container e cargo di grandi dimensioni fino a un peso massimo di 80 tonnellate. ” Vi è poi la spesa di 49 milioni di dollari per la produzione e fornitura di sistemi di visione ad infrarossi per l’Esercito. Le consegne saranno completate a gennaio 2011. Continua a leggere

Italia- ( da Stefano Ferrario, giornalista PeaceReporter-per la Pace) Il nuovo ‘caccia da attacco combinato’ (Joint Strike Fighter) F-35 ‘Fulmine’, di cui l’Italia acquisterà 131 esemplari, è un aereo militare che, per la sua configurazione, è predisposto non per giacere in un hangar o per il controllo dei cieli di un paese, bensì per compiere azioni di aggressione – anche con armi nucleari – tipiche dell’attuale scenario di guerra permanente. Alenia costruirà 700 esemplari. Continua a leggere

Gli armamenti,  anche durante la crisi Finmeccanica è in controtendenza rispetto alla recessione italiana: guadanga, cresce e gli azionisti si spartiscono i dividendi

 Italia– ( da Stefano Ferraio, PeaceReporter) Il bilancio 2008 di Finmeccanica, approvato il 29 aprile, presenta cifre da capogiro. Il 2008 si chiude con un utile netto di 621 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto l’anno precedente, così come i ricavi che sono pari a poco più di 15 miliardi di euro, in crescita del 12%. Alla luce dei risultati l’assemblea degli azionisti ha approvato il pagamento di un dividendo di 41 centesimi di euro per azione. Ricordiamo che il Ministero del Tesoro è l’azionista di maggioranza relativa e possiede un terzo delle azioni totali. Continua a leggere

AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all’esercito italiano di 16 elicotteri CH47F “Chinook”

Italia- (di Stefano Ferrario- Peacereporter)  Il 13 maggio, AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) ha firmato con la Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (Armaereo) un contratto per la fornitura all’esercito italiano di 16 elicotteri CH47F “Chinook”, con opzioni per ulteriori quattro unità. Il valore del contratto, firmato da Giuseppe Orsi (amministratore delegato dell’azienda), dal direttore di Armaereo Giovanni Perrone Compagni e dal segretario generale alla Difesa e direttore nazionale degli Armamenti Aldo Cinelli, è ingente ed è pari a circa 900 milioni di euro; spesa che è a carico totalmente dei cittadini italiani. Continua a leggere

La postazione esterna è quindi costituita da una mitragliatrice da 7,62 millimetri o 12,7 millimetri, lanciagranate automatico da 40 millimetri e relativi dispositivi ottici di puntamento

Italia- (di Stefano Ferrario PeaceReporter) Oto Melara, una società di Finmeccanica che si occupa di “sistemi di difesa” (carriarmati e blindati come il “Dardo”, il “Centauro” e il “Puma”, torrette con cannoni navali e terrestri), ha firmato lo scorso 26 ottobre, con il Ministero della Difesa italiano (Direzione Generale degli Armamenti Terrestri) un contratto del valore di circa 20 milioni di euro, comprendente anche l’assistenza tecnica, per la fornitura di 81 torrette “Hitrole Light” che saranno montate sui veicoli tattici leggeri multiruolo (VTLM) “Lince” attualmente impiegati in Afghanistan; Continua a leggere

Acqua privatizzata  “MALEDETTI VOI….!”

(di Alex Zanotelli, missionario comboniano ) Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Continua a leggere

La caserma è “un’ eccellenza, che dà sicurezza ai cittadini” dice il Ministro della difesa, Ignazio La Russa

Italia- (di Stefano Ferrario PeaceReporter) Il 26 maggio il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, insieme al sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, è arrivato in visita ufficiale alla base NATO ‘Ugo Mara’ di Solbiate Olona (Varese), uno dei cinque comandi di reazione rapida della NATO nel mondo (www.nato.int/nrdc-it), da lui glorificata affermando che la caserma è “un’ eccellenza, che dà sicurezza ai cittadini, che si può anche contrastare con la forza giusta il più subdolo nemico di questo secolo: il terrorismo”. Continua a leggere

Italia- (di Stefano Ferrario PeaceReporter) È un altro anello importante della catena della produzione militare: il rapporto tra le aziende a prevalente produzione bellica e le scuole del territorio (con il coinvolgimento dei comuni, indipendentemente dal ‘colore’ partitico dell’ amministrazione comunale). Nell’ attuale forte crisi economica il settore delle armi, come molte volte sottolineato da Peacereporter, ha un costante segno positivo, nei fatturati, nelle commesse ed anche nell’ occupazione (anche se con entità inferiori rispetto ai fatturati) Continua a leggere

cacciabombardiereNapoli- (di Stefano Ferrario PeaceReporter) Per Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica), in campo militare, non c’è ‘solo’ il remunerativo affare per la produzione del micidiale cacciabombardiere F35 “Joint Strike Fighter”, ma Finmeccanica evidenzia che Alenia Aeronautica ha ricevuto un ordine per la fornitura d’ulteriori 7 velivoli C27J “Spartan” dagli Stati Uniti d’America. Qui è bene fare un passo indietro per comprendere cosa si cela dietro questa ulteriore commessa. Continua a leggere

Il contratto è con il Ministero della Difesa inglese, di entità pari a 439 milioni di sterline

Italia- (di Stefano ferrario-PeaceReporter) Il 6 ottobre AgustaWestland, l’azienda trainante del gruppo Finmeccanica che ha accumulato, da sola, un quarto degli ordini complessivi di Finmeccanica per un valore di 10.610 milioni di euro, ha annunciato una nuova super commessa. Il contratto è con il Ministero della Difesa inglese, di entità pari a 439 milioni di sterline (circa 480 milioni di euro), per l’ammodernamento dell’intera flotta di 67 elicotteri “Apache”. Continua a leggere

L’aeronautica USA ha comprato altri sette C27J da Alenia del gruppo Finmeccanica

Italia- (di Stefano Ferrario peaceReporter) Per Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica), in campo militare, non c’è ‘solo’ il remunerativo affare per la produzione del micidiale cacciabombardiere F35 “Joint Strike Fighter”, ma Finmeccanica evidenzia che Alenia Aeronautica ha ricevuto un ordine per la fornitura d’ulteriori 7 velivoli C27J “Spartan” dagli Stati Uniti d’America. Qui è bene fare un passo indietro per comprendere cosa si cela dietro questa ulteriore commessa. Continua a leggere

Il nuovo ‘caccia da attacco combinato’ (Joint Strike Fighter) F-35 ‘Fulmine’, di cui l’Italia acquisterà 131 esemplari, è un aereo militare che, per la sua configurazione, è predisposto non per giacere in un hangar o per il controllo dei cieli di un paese, bensì per compiere azioni di aggressione – anche con armi nucleari – tipiche dell’attuale scenario di guerra permanente.

Italia- (Di Stefano Ferrario-PeaceReporter)Alenia costruirà 700 esemplari. La costruzione dell’F-35 avverrà negli Usa (negli stabilimenti della Lockheed Martin in Texas) per le forze armate nordamericane e britanniche (2.581 aerei), e in Italia (nello stabilimento Alenia Aeronautica all’aeroporto militare di Cameri, a Novara) per la nostra aeronautica militare (131 aerei) e per quelle degli altri sei partner internazionali del progetto: Olanda, Danimarca, Norvegia, Turchia, Canada e Australia (570 aerei). A questi potrebbero aggiungersi in futuro altri clienti internazionali: già certi Singapore e Israele (con 25 aerei già ordinati più 50 in opzione).

13 miliardi solo per cominciare. Il costo dei 131 F-35 per i cittadini italiani sarà elevatissimo: la cifra di 13 miliardi di euro, che è solo il prezzo per l’acquisto dei velivoli, è destinata ad aumentare poiché gli aggiornamenti tecnici che questi aerei necessiteranno nel corso degli anni sono molto costosi. Questa è la più imponente commessa per Alenia Aeronautica (appartenente al Gruppo Finmeccanica), Continua a leggere

E’ l’NH90, nuovo elicottero militare “medio-pesante” di coproduzione europea, fornito a numerosi Paesi appartenenti alla Nato e all’Oman

Italia- (di Stefano ferrario, PeaceReporter) Boom di contratti per l’NH90, nuovo elicottero militare “medio-pesante” di coproduzione europea che sarà fornito a numerosi Paesi appartenenti alla NATO e all’Oman. Gli elicotteri NH90, nelle intenzioni dei costruttori, dovranno rammodernare anche i vecchi arsenali aeronautici dei Paesi dell’Est europeo entrati a gravitare nell’orbita della NATO. L’NH90 (NH significa NATO Helicopter) è prodotto dalle “NH Industries”, un consorzio europeo che comprende: Eurocopter (Francia/Germania, un marchio comprendente EADS ed Aerospatiale) che copre il 62,5% del progetto, AgustaWestland (gruppo Finmeccanica) il 32% e l’olandese Stork Fokker il 5,5%. L’NH90 è  un elicottero da “trasporto tattico” che, secondo le configurazioni, può portare 20 soldati seduti con equipaggiamento, veicoli leggeri e, nella versione cargo, un carico di 2500 kg. Può essere anche armato con siluri e missili antinave a lungo raggio.
Sono previsti contratti per 545 NH90 (445 già stipulati più 100 opzioni), che equipaggeranno 18 forze armate di 14 paesi. I Governi che hanno partecipato al progetto sono: Italia, Francia, Germania, Spagna, Olanda, Belgio, Svezia, Norvegia, Finlandia, Grecia, Portogallo, Australia e Nuova Zelanda. Un ordine per 20 elicotteri è stato fatto anche dall’Oman. Continua a leggere

Italia- (di Stefano Ferrario, giornalista PeaceReporter) Lo avevamo già ipotizzato lo scorso dicembre e si è verificato: AleniaAermacchi, la storica azienda varesina, con AgustaWestland, entrambe traino di Finmeccanica, ha vinto l’appalto per la fornitura degli addestratori militari M346 “Master” agli Emirati Arabi Uniti, per un totale di 48 aerei; il Governo di Abu Dhabi ne ha comunicato notizia il 25 febbraio. L’M346 è un addestratore biposto avanzato che permetterà, leggiamo nella nota di Finmeccanica, ai piloti di prepararsi al meglio per volare sui cacciabombardieri “di nuova generazione fra i quali l’Eurofighter, il Rafale, l’F16 e l’F35 Joint Strike Fighter.” Continua a leggere

Italia- (di Stefano Ferrario, giornalista) La figura di Bapu Gandhi (in altre parole festa-donna-8-marzo“papà”, amava farsi chiamare così; non sopportava Mahatma – grande anima -) come educatore conferma il corollario che l’educazione impartita è sempre il frutto di un’educazione ricevuta. Prime persone di rilievo i genitori. Il padre gli insegna la sincerità e l’onestà anche in politica e la tolleranza in tutta la varietà delle sue manifestazioni: il perdono, l’ascolto dell’alterità, il rispetto verso l’opinione, la fede nel prossimo. La madre gli indica la strada dell’impegno mantenuto ad ogni costo, della forza scaturente dall’abnegazione e del sacrificio, della dedizione totale alla propria missione esistenziale (dharma). La madre prevale e diviene il punto focale del suo mondo infantile e adolescenziale, finendo poi per assumere in quello maturo la statura di un archetipo, cui tutte le altre presenze femminili debbono tendere a somigliare. Tra le lotte costanti di Gandhi vi erano l’ annullamento delle discriminazioni nei confronti degli Harijan (intoccabili o fuori casta) e delle donne. A tredici anni, com’era di prassi in India (nel 1883), Gandhi si sposa con Kasturbai. Continua a leggere

Accordo tra l’italiana AgustaWestland e l’indiana Tata per la produzione di elicotteri da guerra. E tanti saluti alla legge 185

Italia- (di Stefano Ferrario-PeaceReporter) Il 12 febbraio, a Bangalore, India, i presidenti di AgustaWestland, Giuseppe Orsi, e di Tata Sons, Ratan Tata, hanno firmato un Memorandum of Understanding, cioé un pre-accordo, che prevede la formazione di una joint-venture tra AgustaWestland e Tata, per la produzione (in India) degli elicotteri di AgustaWestland. Tata, famosa per la produzione di autovettore a basso costo, si occuperà della produzione e l’azienda di Finmeccanica continuerà ad essere responsabile delle attività di marketing e vendita in India e Paesi limitrofi. Saranno prodotti elicotteri sia ad impiego civile sia militare. Continua a leggere

Italia- (a cura di Stefano Ferrario giornalista di peacereporter) Ritornano a Kabul i militari della base NATO di Solbiate Olona (Varese). Partiti il 20 gennaio 2009, dall’aeroporto di Malpensa (su aerei dell’USAF), i 100 ufficiali di stanza al Comando di Reazione Rapida di Solbiate (uno dei cinque comandi di reazione rapida della NATO nel mondo), integrano il comando NATO delle operazioni militari in Afghanistan, basato a Kabul. Andranno a sostituire lo staff turco e resteranno al comando per i prossimi sei mesi. Il compito di comando dei militari della base “Ugo Mara” si era già avuto da agosto 2005 ad aprile 2006, con la responsabilità della spedizione militare “ISAF”  (International Security Assistance Force) e l’assistenza a  “Enduring  Freedom”    ( “missione” composta di una coalizione a guida statunitense) sotto la guida del Generale Mauro Del Vecchio (ora parlamentare del Partito Democratico). La “Ugo Mara”, cui comando c’è il Generale Gian Marco Chiarini, è situata tra le città di Varese e Milano, a pochi chilometri dall’aeroporto di Malpensa (che è impiegato anche come aeroporto militare; ne sono un ultimo esempio le partenze dei militari, sopra descritte) e in un raggio di 15 km dagli insediamenti a prevalente produzione bellica quali AgustaWestland ed Aermacchi. E’ attiva come base NATO a partire dal novembre 2001. Vi risiedono circa duemila soldati appartenenti a 15 paesi: italiani, inglesi, statunitensi, tedeschi, ungheresi e greci i più presenti. Continua a leggere

Gentili amici proprio in seguito alla grave situazione in Medio Oriente, il nostro portale, che dall’inizio dell’attivazione si é proposto di informare correttamente senza i se e senza i ma, si é attivato immediatameente e sull’argomento Guerra Massacro Gaza sta dedicando ampio spazio per sensibilizzare l’opinione pubblica al contrario dei media che in questo contesto stanno invece disinformando e seminando molta confusione su quanmto invece sta realmente accadendo in Terra santa. Per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno aprire uno spazio all’argomento: nel nostro portale. Andando nella rubrica delle Categorie (barra laterale home page del portale)  e cliccando sulla voce:  Speciale guerra”Israele-Palestina” si aprirà una pagina dove potrete trovare tutti gli aticoli che abbiamo pubblicato nel nostro portale sull’argomento. Nella speranza che il conflitto possa terminare con l’immediato “Cessate il Fuoco” vi auguriamo un buon Anno di Pace e di Speranza. Di seguito una forte Testimonianza da Gaza di chi sta vivendo e vedendo con i suoi occhi da vicino il massacro che si sta consumando, si tratta di Padre Daniele Moschetti (nella foto sotto), missionario Comboniano( in coda(1) per saperne di più sul suo operato abbiamo riportato un altro articolo). L’articolo ci é stato messo gentilmente a disposizione dal giornalista di peacereporter Stefano Ferrario )

Testimonianza da GAZA – PRIMA DEL PROCESSO DI PACE….CHE TRIONFI LA VERITA’!!!

(di padre Daniele Moschetti, missionario comboniano) -Gennaio 2009- Mentre sto scrivendo ho molta rabbia, dolore, sofferenza, impotenza e delusione in me. Stiamo assistendo in questi giorni ad una delle più incredibili situazioni di indifferenza mondiale “in tempi di pace” mai vista in questi ultimi anni. Assai vicino a quella del Rwanda del 1994, quando un genocidio di tre mesi uccise quasi un milione di persone. E il mondo stava a guardare….nessuno si muoveva!! Come al solito tanti proclami, tanta diplomazia ma niente di più!! Come sta succedendo ora….!!!  C’è tanta confusione e una marea di notizie di cronaca e di immagini che ci fanno orrore e dolore. Una carneficina che sembra inarrestabile. Vedo la televisione Al Jazeera da amici qui vicino e dicono certe “verità-numeri-storie”. Vedo la televisione italiana o giornali locali israeliani e le “verità-numeri-storie” sembrano diverse!! Ma dove sta la Verità?? E noi europei e occidentali prendiamo posizione senza conoscere veramente….!! Politici europei che si mettono dalla parte di Israele perché comunque “è legittima difesa. Israele ha il diritto di difendersi dai razzi di Hamas!”. Quante volte ho e abbiamo sentito questa frase da tutti i politici europei e americani!! Tanta ipocrisia dai politici nostrani e internazionali e dai mass media che usano linguaggi anche loro molto di parte e ambigui. E mi chiedevo: “ma questa gente è mai stata più di una settimana in questo paese e girato senza guardie del corpo e diplomatici israeliani o palestinesi? Continua a leggere

Omelia di Natale di don Andrea Gallo(nella foto), direttore della Comunità di recupero di San Benedetto al Porto di Genova.

Genova- (Per gentile concessione del giornalista di PeaceReporter  Stefano Ferrario) Ecco quì che penso che possiamo dire stasera…che siamo anche molto numerosi è proprio che Dio che ama…questo amore cosmico che inonda tutti…Per me il compito come tanti anni e dopo tanti anni di riflettere con voi sui testi che abbiamo qui. Quest’anno i politici lasciamoli un po’ perdere…proprio non meritano granché insomma! Fermiamoci un po’ prima di tutto al Vangelo. Il primo nome che viene, guardate voi, in questo racconto così semplice, è niente (altro…)

In Italia  si viola l’art. 11 della Costituzione. Continuano le violazioni dei Diritti Umani. Permane il dissenso circa le operazioni di seguito descritte, anche perché sono in violazione della legge italiana 185/90 (art.1) per la vendita di sistemi d’arma a paesi in guerra e/o che violano i diritti umani.

Aermacchi, storica azienda aeronautica varesina, come AgustaWestland, nata nel 1913, ha posto sul mercato militare il suo nuovo addestratore e cacciabombardiere M346.

Italia- (di Stefano Ferrario Peacereporter) AleniaAermacchi, come si denomina da quando è stata assorbita dal colosso a prevalente produzione bellica italiano, Finmeccanica, ha sede a Venegono Superiore (VA), a circa 50 chilometri da Milano. Il volo del primo prototipo è stato il 15/7/04, mentre la presentazione del velivolo, al top dello sviluppo tecnologico, nella versione definitiva, vale a dire come sarà realizzata la prima produzione di serie prevista entro il 2010, risale al 10/4/08, nello stabilimento di Venegono. Finanziati i primi tre prototipi con i fondi della Legge 808/85, si prevede un’ampia diffusione nel mercato militare mondiale nei prossimi 20-25 anni. Il 9/4/03 Aermacchi ha firmato con il Ministero della Difesa (Direzione Generale Armamenti Aeronautici) l’omologazione per l’M346. Continua a leggere

VERGOGNA ITALIANA. L’Italia è in guerra e viola la legge 185/90 dove all’articolo 1  si vieta la vendita di mezzi militari a paesi in guerra [USA, UK, Afghanistan] o dove non si rispettano i diritti umani…

Italia- ( di  Stefano Ferrario Peacereporter) Guardiamo alle ultime operazioni economico-finanziarie “made in Italy”, che si celano dietro alle guerre in Afghanistan ed Iraq. Finmeccanica [www.finmeccanica.it, comunicato del 26/11/08] ha emesso obbligazioni o “eurobond”, appoggiandosi alle banche San Paolo-IMI, UniCredit Group, BNP Paribas, Merrill Lynch, UBS, per un ammontare di 750 milioni di €, della validità di 5 anni, a cedola annuale, con tasso annuo d’interesse fisso di 8,125%. L’emissione ha superato 1,5 miliardi di € in poco più di 2 ore, con una domanda di oltre 2 volte l’offerta che è rimasta per ‘soli’ 750 milioni di €. Investire in armi conviene… e che armi! AgustaWestland[www.finmeccanica.it,  comunicato del 24/11/08] consegna i primi due elicotteri “Apache” ammodernati all’esercito inglese. L’ammodernamento sta nel “nuovo sistema di puntamento e di visione notturna” che consente di “aumentare sensibilmente la visione d’insieme del teatro operativo [= azione di guerra] e di conseguenza l’efficacia della missione [= più morti, feriti, mutilati, distruzioni, ecc.] “. Ricordiamo che gli “Apaches” sono in dotazione solo ad USA, UK e Israele e sono di fabbricazione statunitense, ma il “know-how”, in pratica la tecnologia, “made in Italy” li rendono elicotteri ancora più micidiali. AgustaWestland ammodernerà tutti gli “Apaches” inglesi (67 elicotteri) entro la fine del 2010.

Continua a leggere