Rocchetta e Croce


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maria romanoMaria Romano, la donna scomparsa è stata ritrovata in stato confusionale, attualmente è stata trasferita presso  l’ ospedale di Sessa Aurunca.

Maria Romano è stata ritrovata sulla montagna del Monte Maggiore, nel comune di Rocchetta e Croce, poco dopo le ore 16, da due taglialegna del posto che hanno notato l’auto parcheggiata nel luogo isolato e si avvicinato, scorgendo dal finestrino dell’auto la 54 rannicchiata su se stessa per il freddo ed in evidente stato confusionale. Subito i due uomini hanno allertato un’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna al pronto soccorso dell’ospedale di Sessa Aurunca dove ora si trova ricoverata per tutti gli accertamenti del caso, in attesa di poter tornare a casa già nei prossimi giorni. Al suo capezzale i familiari che ringraziano tutti per il contributo offerto nella ricerca e nel ritrovamento della loro congiunta che (altro…)

Letino(Ce)- Manovra finanziaria, tagli sui comuni, sulle province, tagli sulle ferie, sui tichet  sanitari.I cittadini devono fare sacrifici e i politici invece continuano a godere dei loro privilegi e stipendi da record. E’ una VERGOGNA! Il popolo dovrebbe ribellarsi anziché continuare ad abbassare la testa come pecore e ad accettare l’ennesimo flagello sul capo. Questa politica ormai non regge più, non é più una politica vicina e a servizio dei cittadini, ma una politica tesa a salvaguardare gli interessi della “casta” . Se si continerà di questo passo non ci sarà scampo per l’Italia. Bisogna urgentemente ricorrere ai ripari e “svegliarsi” da quel torpore che impedisce di vedere le cose come stanno e quindi di reagire con “coraggio” agli ennesimi attacchi di un governo che non pensa, ne prova a mettersi nei panni dei poveri italiani ed in particolare di quelli delle fasce più deboli, ma che al contrario, pensando e agendo come un governo “sanguisughe” pretende che siano gli italiani a pagare e ad ammazzarsi di fatica per risolvere le spese dei loro sprechi e delle loro incompetenze politiche. Dopo i tagli alle scuole, Continua a leggere

Rocchetta a Volturno(Is)- Serate culturali al CEA Bactaria: un ricco programma di iniziative per divulgare la cultura del territorio e l’impegno per la difesa dell’ambiente e dei beni comuni Continua al CEA Bactaria di Rocchetta a Volturno la I Edizione di “Serate culturali Continua a leggere

Caserta e prov.- Con il 37,46% è stato eletto sindaco di Sparanise Sorvillo Mariano Fausto che batte Salvatore Piccolo, Antonio Merola e Luigi Marchione. Elezioni annullate a Teverola dove c’era una sola lista a concorrere e non è stato raggiunto il quorum minmo dei votanti necessari per convalidare l’elezione. Con il 35,44% delle preferenze è stato eletto sindaco di Portico di Caserta Carlo Piccirillo che batte Giuseppe De Simone, Carlo Iodice e Francesco Saverio Piccirillo. A Santa Maria La Fossa Antonio Papa, a capo della lista civica “Le Rose” batte con 51,28% delle preferenze l’unico avversario Antonio Mirra candidato per la lista “L’Aurora”. A Casapesenna Fortunato Zagaria è sindaco battendo Giuseppe Piccolo. A Vitulazio vittoria al fotofinish per Achille Cuccari che batte per 4 voti Luigi Romano. Ad Alife netta vittoria per Fernando Iannelli che batte nettamente Santagata e Cirioli. Continua a leggere

Pietravairano(Ce)- (Teleradionews) Nessuno dei diciassette sindaci del costituendo Parco regionale di monti Fossato, Monaco e Maggiore si è preoccupato di approvare la delimitazione del proprio ambito, il che sarebbe bastato per impedire ulteriori sventramenti, pericolo invece sussistente anche per le altre zone. Nei giorni scorsi il comprensorio è stato tappezzato di murali con i quali i residenti osteggiano il progetto, ormai esecutivo, di trasferire nel territorio di Pietravairano alcune cave e cementifici della società Moccia, ormai invise nel già devastato comprensorio casertano. Non sarebbero esenti da colpe i cacciatori, secondo le male lingue strumentalizzati nell’induzione a sottoscrivere un ricorso avverso l’istituendo parco regionale, Continua a leggere

MADDALONI(Ce) -( di Nunzio De Pinto) Il Reparto Mezzi Mobili Campali della Scuola di Amministrazione e Commissariato sito alla Caserma “Rispoli” di Maddaloni è sempre presente in tutte le operazioni all’estero. Mentre per altre specializzazioni (trasmissioni, genio, reparti speciali, NBC, cinofili) l’Esercito può contare su numerosi altri reggimenti, per soddisfare, invece, le esigenze alimentari quotidiane dei nostri militari il Reparto della Scuola è l’unico disponibile, grazie al suo centro di formazione specializzato per l’addestramento dei militari operanti nel settore del vettogliamento (cuochi, cucinieri, etc.. Il Comandante, Brigadier Generale Antonino AGRICOLA, può fornire in ogni momento sempre personale altamente specializzato. Uno di questi è il Caporal Maggiore Scelto Gianfranco PETTRONE(nella foto), nato a Teano ma residente da anni a Rocchetta e Croce. Il ventottenne militare del Reparto Mezzi Mobili e Campali può vantare una vasta esperienza internazionale, avendo già preso parte a sette missioni internazionali Continua a leggere

Caiazzo(Ce)-La Seproter, società preposta al controllo delle caldaie in tutti i Comuni della provincia di Caserta con esclusione di Aversa e Caserta, ma attualmente in fase di liquidazione, ha reso noto con manifesti che risultano affissi solo in qualche comune come Castel Campagnano che entro il 15 novembre 207 tutti i possessori o utilizzatori di caldaie per impianti termici di potenza inferiore a 35 Kw, cioè quelle domestiche, residenti in ben quarantadue Comuni della Provincia, compreso Caiazzo, Alvignano, Piana di Monte Verna, Ruviano e Castel Campagnano, sono tenuti a presentare presso la propria sede un’autocertificazione dalla quale risulti il rispetto del DPR 412/93 relativo all’emissione dei fumi nell’atmosfera. Tale attestato, rilasciato da un qualunque tecnico abilitato, dovrà giungere non oltre il 15 novembre, insieme a un versamento di 10 euro; in caso contrario la società informa che dal 19 saranno avite le verifiche dirette con controlli a tappeto e spese a carico degli inadempienti per 50 euro oltre Iva, cioè 60, alle quali bisognerà aggiungere la spesa per ottemperare alle prescrizioni dei tecnici che faranno il sopralluogo Continua a leggere

Il maltempo ha colpito l’Italia. In Altro Adige anticipo d’autunno con il limite delle nevicate che nella notte e’ sceso a 1.400 metri. Chiusa in localita’ Hochfirst la strada statale 44 bis del Passo Rombo. Per transitare sui passi Stelvio, Giovo, Pennes e Stalle sono necessarie le catene e viene sconsigliato il transito ai motociclisti. Nevicate anche sul Gran Sasso e sul massiccio del Matese. (altro…)

 In Fiamme il Sannio ed il Casertano. Situazione drammatica

incendi-2.jpgIn provincia di Caserta e Benevento gli incendi che sono divampati tra ieri e oggi hanno interessato i Comuni del beneventano: Faicchio, San Salvatore telesino, Gioia Sannitica e dell’Alto Casertano-Matesino: San Felice a Cancello, Liberi, Dragoni, Piedimonte Matese, Castel Morrone, Sessa Aurunca, Roccamonfina, Maddaloni, Rocchetta e Croce, Gioia Sannitica, Camigliano, Pastorano, Giano Vetusto, Caserta Vecchia e del Comune di Rocchetta e Croce. Nonostante l’impiego dei mezzi arerei le fiamme non sono state ancora domate e stanno minacciando alcune abitazioni. Le autorità non escludono l’eventualità di evacuare almeno in parte i circa 520 abitanti di Rocchetta e Croce, centro dell’alto casertano dove addirittura si sono sprigionate grosse nubi di fumo provocate dalle fiamme ed é piovuta anche cenere. La drammatica situazione, resta di massima all’erta e anche a causa del caldo torrido non si prospetta nulla di buono. ( Comunicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & dintorni“)

(Segue articolo analogo, tratto dal Messaggero)

Incendi ovunque al Sud

ROMA (26 agosto) – Anche oggi, in tutta Italia, i roghi non hanno dato tregua, anche se la situazione comincia a migliorare. Complice anche il grande caldo, con temperature sopra i 30 gradi già dalla prima mattinata, numerosi roghi sono divampati in varie zone della Calabria, soprattutto nel cosentino, e già sei aerei canadair sono al lavoro per fronteggiare l’emergenza. La situazione più grave resta quella di Albi, sulla Sila Catanzarese, dove l’incendio è in atto da tre giorni e ha già distrutto 600 ettari di bosco. Mezzi aerei sono intervenuti per fronteggiare le fiamme a Grisolia, Belmonte, Lungro, Papasidero e Aiello.
Roghi in tutta la Campania. Numerosi anche oggi gli incendi divampati in Campania. In provincia di Salerno gli uomini della Protezione civile sono impegnati a Giffoni Valle Piana, Pellezzano, Cava dè Tirreni, Oliveto Citra, Colliano, Buccino, Castiglione, Salerno, Sant’Angelo a Fasanella, Olevano sul Tusciano, Mercato San Severino, Baronissi, Calvanico, Fisciano e Lancusi. In provincia di Avellino si segnalano incendi ad Avella, Solofra e Forino. In provincia di Benevento a Sant’Agata dei Goti, Vitulano, Moiano, Santa Croce, Taurasi, Monteforte e Solofra. In provincia di Caserta gli incendi sono attivi nei territori dei Comuni di San Felice a Cancello, Liberi, Dragoni, Piedimonte Marsicano, zona del Matese,  Sessa Aurunca, Roccamonfina, Maddaloni, Rocchetta e Croce, Gioia Sannitica e Caserta Vecchia. Infine in provincia di Napoli a Palma Campania e a Barano d’Ischia. Molti i mezzi aerei impegnati.
Fiamme in Basilicata. Il Corpo forestale ha effettuato operazioni di bonifica a Maratea (Potenza), dove ieri un incendio ha distrutto una vasta area di bosco, mentre nuovi roghi oggi si sono sviluppati a Castelluccio Superiore e Rivello (Potenza). In provincia di Matera, a Montescaglioso, le fiamme hanno distrutto la notte scorsa circa tre ettari di bosco e macchia mediterranea lungo la statale 175, procurando disagi anche gli automobilisti in transito a causa del fumo che aveva invaso la carreggiata. I vigili del fuoco sono intervenuti con due squadre e hanno spento l’incendio dopo tre ore di lavoro. Interventi sono stati eseguiti anche a Stigliano e a MontalbanoJonico (Matera), dove le fiamme hanno distrutto circa dieci ettari di bosco ad altra vegetazione.
Ancora incendi sul Gargano. Un vasto incendio sta interessando da stamattina Monte Spigno, sulla strada tra Monte Sant’Angelo e Cagnano Varano, in provincia di Foggia. Sul posto sono intervenute squadre del Corpo forestale dello Stato, dei vigili del fuoco e volontari. Le fiamme hanno interessato una zona molto impervia a un’altitudine di 900 metri, quindi si è reso necessario anche l’intervento di un elicottero del Corpo forestale e di un canadair della Protezione civile. La zona è comunque lontana da centri abitati e abitazioni. Le fiamme hanno attraversato sia boschi che macchia mediterranea del Parco nazionale del Gargano.
Sicilia verso la normalità. Sembra stia tornando alla normalità, invece, la situazione in Sicilia dopo gli incendi che per cinque giorni consecutivi hanno gettato nel panico gli abitanti di quasi tutte le province e hanno provocato tre morti, decine di feriti e intossicati e l’evacuazione di centinaia di abitazioni. Un rogo è segnalato a Torrenova, nella zona ionica del messinese, dove sono intervenuti i vigili del fuoco. ( Comunicato da red. prov. “Alto Casertano -Matesino & dintorni“)

Il maltempo in arrivo da Nord-est porterà rovesci e aria fredda in tutta Italia, almeno fino a giovedì. Mentre l’uragano Dean continua la sua corsa devastatrice verso il Messico

L’autunno viene da Est. Arriva dall’Europa orientale, infatti, la perturbazione che ha colpito la nostra penisola, investendo dapprima le regioni più esposte a Levante: il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige. A Trieste e Bolzano le temperature si sono abbassate di oltre dieci gradi in 24 ore. Tempo molto nuvoloso con precipitazioni a carattere temporalesco anche in Lombardia e nel Triveneto. Un’altra perturbazione proveniente dalla Francia, invece, è responsabile del maltempo in Piemonte e Val d’Aosta. Secondo l’Osservatorio meteo regionale (Osmer) del Friuli siamo di fronte a una svolta: le piogge, che nei prossimi giorni si manifesteranno a macchia di leopardo anche nel resto d’Italia, rappresentano un break importante che pone fine all’estate più calda con valori oltre trenta gradi. Staremo più freschi, dunque, e dai rovesci trarrà beneficio anche l’agricoltura, che ha risentito degli effetti negativi di una stagione molto torrida. L’acqua, inoltre, imporrà una tregua ai numerosi incendi che hanno devastato il territorio.
Le previsioni per la settimana. Precipitazioni diffuse e temporali, soprattutto al Nord e al Centro, temperature in diminuzione, venti forti e mari mossi. L’ultimo bollettino di vigilanza meteorologica nazionale emesso dal dipartimento della Protezione civile disegna per i prossimi due giorni uno scenario da fine estate per buona metà del Paese. Il tempo rimarrà instabile in tutta la penisola almeno fino a giovedì. Nelle prossime ore si prevedono piogge, vento e temperature in calo in Sardegna, Toscana, Lazio e nelle altre regioni centrali. Cielo coperto e piovaschi anche al Sud, in particolare Campania, Puglia garganica e Sicilia, dove potrebbe scattare lo stato di allerta per mare mosso. Ma venerdì dovrebbe tornare il sole un po’ dovunque. Chi rientra dalle ferie viaggerà all’asciutto. Uragani e altre catastrofi. Chi è in procinto di partire per il Messico farebbe meglio a rinunciare al viaggio. L’uragano Dean (nella foto) continua infatti nella sua inarrestabile marcia di morte. Dopo aver devastato la Jamaica, ha puntato sul Golfo del Messico travolgendo le Piccole e le Grandi Antille, provocando ulteriori vittime. Adesso avanza verso la penisola messicana dello Yucatan, preceduto da violente precipitazioni e da venti impetuosi, le cui raffiche hanno toccato i 240 chilometri l’ora. A Cancun, una delle località balneari più rinomate della zona, è in vigore l’allarme arancione, che indica un rischio di calamità imminente. In Asia, invece, non si attenua l’emergenza umanitaria nei tre paesi colpiti dalle tremende alluvioni monsoniche – Bangladesh, India e Nepal – definite dalla Croce Rossa “le peggiori a memoria d’uomo”. Il bilancio è durissimo: 1.400 morti, 26 milioni di persone senza tetto, migliaia di ettari di campi coltivati rimasti sommersi. (art. di Monica Rubino -Fonte: Kataweb Repubblica)

PLAYA DEL CARMEN, Messico – L’uragano Dean si è rafforzato fino a diventare una tempesta di categoria 5, la massima nella scala, e ha raggiunto le coste messicane con venti fortissimi e piogge torrenziali costringendo i turisti a cercare riparo. L’uragano fino ad oggi ha lasciato dietro di sé una scia di morte con 11 vittime accertate. A Playa del Carmen, i turisti si sono riparati in un hotel che serve da rifugio per 400 persone con camere che arrivano a tenerne fino a dodici ciascuna. “Potremmo restare due o tre giorni senza acqua e elettricità”, ha detto Emanuela Beriola, una turista italiana di 41 anni, che prima di rifugiarsi ha accumulato scatolette di tonno, carne e bevande energetiche. Gli uragani di categoria 5 sono rari, anche se nel 2005 ce ne sono stati ben quattro, compreso Katrina, quello che ha devastato la città statunitense di New Orleans. L’occhio dell’uragano ieri era ancora a circa 240 chilometri dalla costa con venti che soffiano a circa 250 chilometri all’ora. Dean è atteso con tutta la sua furia su una zona paludosa al confine fra Messico e Belize stamattina. Nel frattempo, la polizia e l’esercito stanno pattugliando la zona per accertarsi che il coprifuoco imposto dal governo sia rispettato. I proprietari di negozi e villaggi turistici lungo la costa dello Yucatan si stanno preparando al peggio, rinforzando le strutture e proteggendo i vetri con nastro adesivo, nella speranza che il nuovo uragano faccia meno danni di Wilma, la tempesta che nel 2005 ha devastato questo paradiso naturale uccidendo sette persone e facendo danni per oltre 2,6 miliardi di dollari.(Fonte Reuters)

Gli oltre cento residenti hanno abbandonato il borgo, che negli ultimi due anni ha raddoppiato la popolazione

mario-ruggiero-e-filippo-almerico-gli-unici-abitanti-del-paese.jpgMario Ruggiero e Filippo Almerico (nella foto), sentinelle e feudatari della caratteristica micropoli

Caserta- C’era una volta Croce, piccola frazione di Rocchetta, con cui formava il comune. Croce, un paese senza delizia: un destino segnato dal nome. Meno di quaranta km, e dalla sontuosa Reggia di Caserta, ci si trova di fronte uno spettacolo che dire desolante, è usare un eufemismo. Un paese con due abitanti, tornati a ripopolare il borgo- dopo la morte di Carlo Izzo, l’unico abitante fino a due anni fa. Ad abitare ora il paese fantasma, Mario Ruggiero, 63 anni e Filippo Almerico, 65 anni- diventati custodi e sentinelle, regnanti unici del paesino casertano, abbarbicato sui costoni del lussureggiante Montemaggiore. Un paese-gulag, da cui sono scappati tutti. Due abitanti fissi, quattro cani ed un gatto! Che la domenica raggiunge la cifra record di otto/dieci presenze! Una vera Croce, abitare a Croce: difficile per chiunque accettare l’assenza assoluta di servizi e mezzi pubblici, nessuna scuola, nessun medico, nessun ufficio comunale, nessun negozio. Una frazione cancellata, crocefissa e flagellata dalle istituzioni: un girone infernale per tutti, giovani, bambini, anziani. Tutti scappati.

VIAGGIO CON IL NOTES NEL PAESE ABBANDONATO

Quarantacinque minuti da Caserta: dopo aver lasciato alle spalle, Pontelatone e Formicola- e una dozzina di tornanti, raggiungiamo la meta. C’infiliamo in un vicolo, per entrare nel borgo. Una stradina angusta, percorsa per venti metri. Di esseri umani, nemmeno l’ombra. Cercarne è inutile. E’ la conferma, siamo a Croce, il paese fantasma. Della toponomastica, nessuna traccia. Non un’insegna di un bar, di un generi alimentari, di un negozio. Nessuna cabina telefonica. Isolato dal mondo.Vecchi portoni chiusi col catenaccio. Andiamo avanti, identica scena. Tutto chiuso. L’acqua, l’incuria hanno fatto del paese tabula rasa. Un paese senza voci, con due abitanti e quattro cani, lasciati a vigilare le caratteristiche casette in pietra, immerse nella lussureggiante vegetazione, fortunatamente resistita al cemento. Una frazione cancellata, crocefissa e flagellata dalle istituzioni- che ha costretto i giovani ad emigrare, che ha impedito agli anziani del luogo di vivere con serenità la loro quotidianità- Morte lenta ed inesorabile, per la micropoli, praticamente invivibile, senza servizi: un problema frequentare la scuola, distante dal borgo fantasma, che non ha mai visto un mezzo pubblico.

carlo-izzo.jpg(Foto: Carlo Izzo ultimo abitante)

manifesto-funebre-ultimo-abitante-izzo.jpg(Foto: Manifesto funebre ultimo abitante Carlo Izzo morto dua annifa)

due-dei-sei-abitanti-di-croce.jpg(due dei 6 abitanti di Croce) Di qui l’esodo massiccio. Dopo ventidue minuti, il primo incontro: è un bastardino, “solo come un cane” che abbaia, alla nostra vista. La desolazione, continua: gli unici rumori sono i click della digitale. Ci fermiamo, le uniche voci, sono le nostre. Il sole, comincia a calare- la delusione per non aver incontrato alcun residente, è palpabile nelle nostre facce. “Ancora cinque minuti e andiamo via”- recitiamo sincronizzati. Da quei minuti di ulteriore pazienza, il premio. A quindici metri da noi, sbuca da un portone, un uomo. E’ Mario Ruggiero, uno dei due “marziani”- che dimorano a Croce. Ci guarda, rallenta il passo, sembra non gradire la nostra intrusione. Ma poi guadagnata la fiducia si apre e diventa cordiale e loquace. Dopo qualche minuto si affaccia dal balcone Filippo Almerico, comparso dopo avere sentito l’insolito chiacchiericcio. Sono loro i signori, padroni, le sentinelle del borgo. I due tornati qui, per amore del borgo, per scelta o necessità. “Macchè paese fantasma-tiene a precisare Filippo Almerico, ex camionista- ci siamo noi- i giornali locali- hanno sparato un sacco di boutade- sono state dette tante inesattezze. Voci che hanno allertato i malintenzionati-procurando furti e danni nelle case(ndr. che sono al 98% disabitate). Tempo fa- un giornale locale riportò che il paese era abitato da due turisti della domenica, nominati sul campo- unici feudatari del borgo -da un cronista compiacente, a scapito dei veri abitanti del borgo cancellati furbescamente. “Più di un anno fa ho conosciuto Filippo- ricorda Mario Ruggiero- che aveva una casa quì- mi sono innamorato del posto- e ho deciso di viverci. In questo luogo magico-Mario-raccoglie tronchi di ciliegio, ulivo e acero- e realizza vere opere d’arte- che arredano le case di personaggi noti dell’intera penisola. “Un luogo che m’ispira- niente traffico, niente stress, niente liti: a fare da colonna sonora il cinguettio di uccelli di tutti i tipi. E’ meraviglioso vivere quì. Un paese tutto “nostro”. Tanta, forse- troppa tranquillità. Da queste parti la lite condominiale è del tutto sconosciuta. Questo è Croce, due abitanti, quattro cani e un gatto. Il nuovo interesse per Croce, “l’incremento” della popolazione. Raddoppiata! Due abitanti fissi. Che nel week-end diventano una dozzina. Compresi gli amici più fedeli dell’uomo! Croce, un paese da favola.
Articolo del giornalista dell’Alto casertano freelance: “Giuseppe Sangiovanni “(Quest’articolo é stato pubblicato sul quotidiano nazionale “Libero” diretto da Vittorio Feltri)

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Roma, 8 ago. – Maltempo in arrivo anche al centrosud. “Tra domani e dopodomani il maltempo, ora localizzato soprattutto nel nord Italia, interesserà prima il centro e poi il sud, soprattutto venerdì – ha detto all’ADNKRONOS il meteorologo colonnello Paolo Ernani – Ci saranno piogge e locali temporali, anche con un abbassamento delle temperature di 3 o 4 gradi rispetto alle temperature attuali”. Dato confermato anche dalla Protezione Civile che prevede per domani cielo nuvoloso sulla Sardegna, generalmente molto nuvoloso sulle altre regioni centrali con isolate precipitazioni su Toscana, Marche e Umbria. Ci saranno addensamenti più intensi su Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, con possibili brevi precipitazioni. Le temperature saranno in generale diminuzione su tutte le regioni. Al nord secondo la Protezione Civile il cielo sarà nuvoloso o molto nuvoloso sulle regioni occidentali con brevi rovesci e temporali e, sulle altre regioni settentrionali, previste precipitazioni sparse, a carattere di rovescio o temporale localmente forte. Per dopodomani, continua la Protezione Civile, previsto cielo nuvoloso e molto nuvoloso sulle regioni centro settentrionali con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale con miglioramenti dal tardo pomeriggio nelle regioni nord-occidentali. Il cielo sarà da parzialmente nuvoloso a nuvoloso sulle regioni meridionali. Previsto poi cielo poco nuvoloso, anche se con tendenza a divenire irregolarmente nuvoloso sui rilievi alpini e appenninici. Nelle ore pomeridiane brevi rovesci o temporali. Allerta in Trentino investito da una perturbazione che interessa le Alpi fino a domani. Su tutto il territorio provinciale continuano le precipitazioni abbondanti, con valori medi di 40-80 mm., localmente anche superiori a 100 mm. Ma la fase più intensa è attesa nella prossima notte e nella mattinata di domani. Il limite della neve, inizialmente oltre i 3000 m. tenderà ad abbassarsi fino a 2400 m. circa a fine evento. Possibili raffiche di vento superiori a 15 m/s in prossimità dei temporali. In Brianza un fulmine questa mattina ha fatto saltare un cavo dell’alta tensione Sovico/Amsp Seregno. Conseguentemente, informa l’Enel, è scattato l’autotrasformatore della stazione di Bovisio. Quindi sono state disalimentate le cabine primarie di Mariano, Meda, Sovico, Lanzano, Besana e Giussano (dorsale Milano-Como). Grazie all’intervento dei tecnici, continua l’Enel “per la maggior parte degli oltre 90mila clienti interessati il disservizio è terminato dopo 7 minuti, mentre l’azienda municipalizzata di Seregno e le Ferrovie italiane di Seregno sono state rialimentate dopo circa 80 minuti”. A Torino e provincia sono stati oltre un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco, spesso coadiuvati dalla polizia municipale, per i forti temporali che si sono scatenati nel pomeriggio. In particolare i pompieri sono stati al lavoro per rami caduti, vasi pericolanti, cantine allagate e per un tetto scoperchiato a San Carlo Canavese. Temporali in Liguria. Nel centro di La Spezia a causa del nubifragio della notte diversi negozi e locali a piano terra sono rimasti allagati. Alberi caduti e rallentamenti del traffico si sono registrati in diverse zone della Provincia. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Pioggia e fulmini si sono abbattuti anche nel Tigullio, ma senza causare danni. Mentre in provincia di Genova, un fulmine ha incendiato questa mattina, durante un violento acquazzone, la cucina di una cascina. Tre persone sono rimaste lievemente intossicate. Danni un po’ ovunque in Toscana per le piogge abbondanti che si sono scatenate nel pomeriggio con forti raffiche di vento. Alberi caduti, allagamenti di case e negozi, evacuazioni, in tilt linee elettriche e telefoniche. E dalla mezzanotte è prevista una nuova ondata di maltempo. Un vero e proprio nubifragio si è abbattuto su Firenze con raffiche di vento superiori ai 23 nodi orari e 50 millimetri d’acqua caduti in poco più di un’ora. Il traffico è andato in tilt e diversi alberi sono caduti in città. La Galleria degli Uffizi è rimasta chiusa al pubblico per circa quaranta minuti, a causa di infiltrazioni d’acqua in alcuni locali del museo. Fortunatamente non si registrano danni alle opere d’arte ospitate nelle sale. A Palazzo Pitti il cortile interno è stato completamente allagato e la biglietteria è stata chiusa per circa due ore. Allagate le gallerie Palatina e Moderna. Il vento forte ha frantumato alcune vetrate del museo degli Argenti. Nel giardino di Boboli sono caduti due alberi e per precauzione l’ingresso è stato chiuso. Allagamenti anche a Palazzo Medici Riccardi. A San Salvi, l’ex-ospedale psichiatrico di Firenze, la violenta pioggia ha fatto crollre la copertura di un padiglione occupato abusivamente: gli occupanti sono stati evacuati.(Adnkronos/Ign)