Sicilia


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sindaco cambianoCOMITATO PROVINCIALE per la Legalità e Trasparenza

C/o Dante, 12 – 82100 Benevento

A Tutte le testate giornalistiche e radiotelevisive

La solidarietà del Comitato per la Legalità e Trasparenza al Sindaco di Licata Angelo Cambiano per il grave attacco intimidatorio alla casa paterna.

Un attentato contro quanti vogliono fare crescere Licata nella legalità, ma anche un chiaro segnale di avvertimento a quanti in Italia si battono per garantire il progresso civile e la crescita economica dei rispettivi territori. (altro…)

di matteo scortaIl pm di Palermo, Nino Di Matteo accompagnato dalla scorta

PALERMO – L’allerta è tornata altissima attorno al pubblico ministero Nino Di Matteo, il magistrato del pool “trattativa” che il capo di Cosa nostra Totò Riina vuole morto. Una fonte ritenuta dagli inquirenti “molto attendibile” ha svelato che da mesi le famiglie mafiose palermitane stanno raccogliendo esplosivo per un attentato a Di Matteo.

La fonte ha spiegato pure che un carico di tritolo sarebbe già nascosto in diversi punti di Palermo. Di più non si sa, la fonte è protetta da un rigido segreto investigativo. Però, proprio in questi giorni, anche (altro…)

nino-di-matteoLa petizione lanciata sul sito Change.org ha raggiunto 91.096 firme. Hanno aderito la regista e attrice Sabina Guzzanti, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, la cantante Fiorella Mannoia, la presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli, i registi Donata Gallo e Gianluca Tavarelli, Monica Rostagno, le fotografe palermitane Letizia Battaglia e Shobha, l’associazione culturale italo-tedesca Mafia Nein Danke, Giovanni Paparcuri (l’ex autista di Rocco Chinnici), l’ex ispettore della Dia Pippo Giordano, il giudice paraguaiano Jorge (altro…)

PapaFrancesco_Colombe6“Ve lo dico in ginocchio, convertitevi”

Due o tre settimane fa ho scritto una preghiera a cui in modo precario, ho dato il nome di preghiera di “Pentecoste contro la mafia”. Da credente,la speranza era che dentro le comunità ecclesiali ci si fermasse a riflettere sui nodi mafiosi nel territorio dove il

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falcone_1PALERMO- “Il giudice Falcone era un uomo buono che soffriva maledettamente. Soffriva perché si sentiva isolato, perché era attaccato da tutti. Dormiva poco. Certe volte, dopo un breve riposo pomeridiano nel suo ufficio, io lo andavo a svegliare con discrezione, per un caffè. Mi apriva la porta, con i capelli arruffati, gli occhi rossi, con la faccia di un bambino che stava facendo bei sogni, ma è stato richiamato a una triste realtà. Quel volto è dentro di me”.

Nessuno pensa mai al dolore di Giovanni Falcone. Giovanni Paparcuri, il suo collaboratore elettivo, la nostra voce narrante, non può dimenticarlo. Nessuna pensa mai alle sevizie psicologiche e morali riservate al magistrato, celebrato in un tripudio di retorica funeraria, ogni 23 maggio. Dissero che era un innamorato del potere, che si era venduto ai socialisti, per la presunta vicinanza al ministro Martelli. Lo accusarono, con sussurri e pettegolezzi, di avere sistemato la bomba, nella sua villa all’Addaura, per un surplus di popolarità. Una sentenza della Cassazione ha (altro…)

Il primo maggio non va ricordato solo per la festa dei lavoratori. In questo giorno del 1947 a Portella della Ginestra, località montana in provincia di Palermo, avvenne la prima strage dell’Italia Repubblicana.
LA VITTORIA DELLE SINISTRE – La guerra era Continua a leggere

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